Il Progetto ISAAC: LED e OLED per una nuova opportunità di coltivazioni sempre più efficienti

La possibilità di allevare piante su larga scala in un ambiente confinato, ricerca già avviata con il brevetto ENEA-FOS denominato “Microcosmo”, un simulatore capace di mimare a livello di laboratorio la complessità di un campo coltivato sviluppato presso i  nostri laboratori di Portici, è l’obiettivo che si pone il progetto “ISAAC - Innovativo Sistema illuminotecnico per l’Allevamento di vegetali in Ambienti Chiusi e per migliorare il benessere umano”, finanziato da Horizon2020 per un importo complessivo di € 4.785.574,92.

 

Riuscire a crescere su larga scala piante in ambienti al chiuso, costituisce infatti una sfida tecnologica tutt’altro che banale, soprattutto se, al semplice obiettivo di produrre biomasse, si abbina quello di chiudere quanto più possibile il ciclo della materia, minimizzando il consumo di risorse ed il ricorso a dispendiosi input energetici. Vincere questa sfida, consentirebbe di portare la coltivazione di piante per usi alimentari, nutraceutici, medicinali ecc. all’interno delle comunità urbane e, non ultimo, in ambienti estremi, per loro natura totalmente inadatti alla crescita delle piante.

 

Il progetto riunisce le competenze dell’ENEA nel settore dell’illuminotecnica innovativa, in particolare quella basata su OLED e LED, le competenze del Gruppo FOS nel settore delle tecnologie informatiche e della telecomunicazione e le competenze di Becar S.r.l., controllata di Beghelli S.p.A., nel settore illuminotecnico. In aggiunta, ENEA e FOS contribuiscono con lo sviluppo dei contenuti del brevetto “Microcosmo”, verso gli obiettivi specifici del progetto.

 

Obiettivo principale del progetto, la cui durata prevista è di 3 anni a far data dal 1 ottobre 2017, sarà la realizzazione di un prototipo di sistema per l’allevamento sostenibile di piante al chiuso e di un prototipo di sistema illuminotecnico su base LED e OLED. I LED possono essere impiegati prontamente nelle attività, in quanto già commerciali; gli OLED, che rappresentano la generazione successiva di sorgenti di luce, vengono sviluppi al C.R. Portici tramite tecnologie innovative di eccellenza.

 

I prototipi così realizzati, potranno essere integrati in un’unica soluzione tecnica globale o valorizzati indipendentemente. La valorizzazione dei risultati già ottenuti e di quelli attesi è già oggetto di un accordo di sfruttamento della proprietà intellettuale nonché di un’ipotesi di spin-off che coinvolga ENEA ed i soggetti industriali privati partner del progetto.

 

Responsabile scientifico per ENEA delle attività, il Dr. Luigi D'Aquino del Laboratorio Nanomateriali e Dispositivi di Portici

Nel link qui di seguito indicato, il servizio su "Microcosmo" trasmesso durante la trasmissione di RAI3 - "Leonardo" 

http://bancadati.datavideo.it/media/20180504/20180504-RAI_3-TGR_LEONARDO...