Materiali avanzati: nuove capacità di analisi termica nei laboratori ENEA di Faenza
Nei laboratori ENEA di Faenza entrano in funzione due nuovi strumenti per l’analisi termica dei materiali, il DSC 300 Caliris® e lo STA 509 Jupiter®, acquisiti nell’ambito del progetto “HUB tecnologico MPC” finanziato dal PNRR (Missione 7 REPowerEU, Investimento 8). Le nuove apparecchiature consentono di studiare il comportamento dei materiali al variare della temperatura, analizzando trasformazioni, stabilità e variazioni di massa. Già applicate a polimeri, compositi e materiali per additive manufacturing, rafforzeranno le attività di ricerca su materiali innovativi e le loro prestazioni in condizioni reali.
Presso i Laboratori della Divisione Tecnologie e materiali per l’Industria Manifatturiera Sostenibile (TIMAS) dell’ENEA di Faenza, è stata recentemente completata l’installazione di due nuove strumentazioni per l’analisi termica dei materiali, il DSC 300 Caliris® e lo STA 509 Jupiter®, ampliando in modo significativo le capacità di ricerca nel campo dei materiali avanzati. Entrambi gli strumenti sono stati acquisiti nell’ambito del perseguimento degli obiettivi previsti dal PNRR, Missione 7 REPowerEU, Investimento 8, tramite il progetto Realizzazione Laboratori ENEA costituenti l’HUB tecnologico per Urban mining e Eco-design delle Materie Prime Critiche, denominato brevemente “HUB tecnologico MPC”.
Questi strumenti permettono di osservare il comportamento dei materiali durante riscaldamento e raffreddamento, offrendo informazioni preziose sulle loro prestazioni e durata. In particolare, la DSC (Calorimetria Differenziale a Scansione) consente di misurare il calore assorbito o rilasciato dai materiali durante le trasformazioni, mentre la STA (Analisi Termica Simultanea) combina in un’unica analisi la misura delle variazioni di massa e di energia, fornendo una caratterizzazione termica completa dei fenomeni in atto.
Già durante le fasi di installazione e formazione, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, le nuove apparecchiature sono state impiegate in diversi casi studio: dalla degradazione termica e reattività di materiali innovativi, fino alla caratterizzazione di polimeri, compositi, materiali per la stampa 3D e fibre di carbonio con matrice polimerica. In questi ambiti, ad esempio, la DSC consente di individuare temperature chiave come quelle di fusione o transizione vetrosa, mentre la STA permette di studiare la degradazione del materiale, contribuendo alla comprensione e ottimizzazione dei processi produttivi.
Le nuove strumentazioni si integrano con quelle già installate nel Laboratorio Materiali Ceramici e Compositi per l’Industria Manifatturiera di Faenza, offrendo un approccio complementare allo studio dei materiali finalizzato alla ricerca e sviluppo di soluzioni sempre più efficienti e innovative in molteplici settori applicativi.
Un ringraziamento speciale alla NETZSCH per il costante supporto che ci ha garantito nel corso degli anni e per la disponibilità dimostrata anche in quest’ultima occasione, con particolare riferimento ai Service Engineer Marco Bocca, Michele Garavini e Michele Bazzi. Un sentito apprezzamento è rivolto anche ai loro Specialisti Applicativi che offriranno alcune giornate di training avanzato per l’upgrade della formazione del personale ENEA.

